l'insieme di norme scritte - o tradizionali - che regolano un'attività o un comportamento, è l'etica. Nel linguaggio di un determinato settore, come è la caccia, si chiama:

CODICE SPORTIVO

- anche le norme giuridiche che disciplinano una materia specifica! -

T.A.P.A.S.A. è assolutamente responsabile della veridicità dei testi pubblicati e del loro contenuto, in modo particolare per una corretta gestione della caccia in salvaguardia del territorio argentino e rispetto delle tradizioni, garantendo la necessaria informazione riguardo le leggi e le normative. Questa sezione affronterà i principali argomenti su proibizioni. Abbiamo deciso di adottare per questo ragionamento qualcosa di differente dei tanti siti che cercano di spiegare come si deve fare quello che non si può fare, ad esempio: la caccia ai trampolieri (nella vecchia classificazione zoologica; nella moderna è stato sostituito dai due ordini dei "ciconiformi" e dei "ralliformi")

HORNERO

[architetto coronato e laureato muratore - è il uccello nazionale che saluta in suo cammino]

La peculiarità che lo ha reso l'emblema dell'Argentina è l'abilità con cui si prodiga nella costruzione del nido (solido, sicuro e compatto) modellato a guisa di forno; utilizzando crini di cavallo ,fango, radici e frammenti di paglia. Lo sterminato paesaggio delle pianure e l'erba dei fertili pascoli della pampa è caratterizzato dalla presenza del piccolo uccello... mai sará un uccellaccio!. Caratteristiche: Vertebrato Sud-americano. Oviparo dal corpo coperto di piume, rosse tra il giallo e il castano chiaro. Ord. Passeriformi. N.Scientifico: Fornario rufus.

Ricorda: Quando uccidi un HORNERO, rimani in tutta l'Argentina un funebre ricordo, dolore e sconforto!

CHAJÁ

-cavaliere di alta nobiltà e provato valore-

Le famose esibizioni danzanti del grosso uccello coinvolgono non solo l'accoppiamento, fuori della stagione degli amori camminano in cerchio, fanno inchini, allungano il collo, lanciano oggetti e poi li raccolgono, tutto accompagnato da eleganti saltelli!. Anche è un vero soldato per fare guardia, simile al cane, chi gode di questo favore è un suo protetto: la Pampa Argentina!... campi coperti in sua lingua madre: "Chajá", "Chajá", "Chajá".

ÑANDU

In scala di valori è il più grande degli uccelli viventi dell'Argentina (anche dell'America Latina). Piumaggio cinerino. Lungo collo coperto di piume e testa piccola. Piedi forniti di tre dita. Alto circa 140 cm. Pesa tra 25 / 35 kg e possiede delle ali ampie... ma è incapace di volare!. Corse, marce e salti: Il Nandú è un vero atleta che appartiene a una determinata categoria nel "pugilato" della vita. Egli difende piume pregiate! ... ricercate per vari usi: ventagli, boa (sciarpa femminile lunga), piumini, ecc. Per riuscirlo deve essere un veloce corridore, infatti raggiunge la velocità di 75-80 chilometri) ed è dotato di una vista acuta. NOTA: Le piume possiedono capacità elettrostatica, per quello motivo riescono a catturare la polvere. Può affrontare il pericolo con un becco rivestito di una lamina cornea e munito - all'estremità - di una forte unghia, piú un tronco massiccio, sorretto da zampe muscolose. Così, se il predatore (l'uomo) si avvicina, si china con il collo disteso e con il corpo appoggiato a terra, allora ( se si avvicina troppo ) intraprende una fuga veloce con falcate di più di sette metri con cambi di direzione repentine che disorientano il persecutore. Si difendono anche con violenti calci dati in avanti.

FALCO PELLEGRINO

-campione di volo che sa sfruttare le correnti ascendenti-

Uccello rapace diurno con piumaggio grigio-azzurro a fasce scure sul dorso, biancastro sulla gola e sul petto. Piuttosto chiassoso, emette pigolii prolungati e richiami acuti. Il suo territorio varia dai sessanta ai trecento chilometri quadrati. E` stazionario in tutta l'Argentina. Quando è avvistata la preda si getta in picchiata -ad ali chiuse- a velocità che può superare i duecento trenta chilometri/ora. (Ord.Falconiformi). Il falco Pellegrino è una specie molto protetta in Argentina.

PAPPAGALLO

-prima o poi la prima parola verrà pronunciata-

Addomesticabile. (ord. Psittaciformi). Becco adunco (caratteristico) e colori smaglianti. È il nome volgare di 342 specie, alcune imitano le parole del linguaggio umano. Fra i più importanti ricordiamo il Ara color giacinto (Anodorhynchus hyacinthinus), ovviamente sudamericano. Le regioni di maggiore diversità comprendono Sud America, l'Australia e Nuova Guinea. Nella Repubblica Argentina, l'esportazione / l'importazione dei pappagalli sono regolamentate da leggi rigorose.

 

CHIMANGO

In un contesto generale non si può - e non si deve - ignorare l'importanza che alcuni animali occupano (difatti, occorre ribadire con forza concetti che ad un primo esame possono apparire sbagliati); nei tempi passati - a causa di fattori quali le credenze popolari e l'ignoranza - l'idea della loro nocività per l'impatto sulla fauna d'interesse venatorio è altrettanto vero che nei tempi odierni, ma oggi è impensabile tale atteggiamento. Alla luce di ciò possiamo affermare che la conoscenza di tutto ciò che è natura può dare una maggiore completezza ed arricchimento che innesca la conoscenza; conseguentemente, divenne materia di studio scientifico la facoltà d'intendere e ragionare su questo magnifico uccello dall'Argentina, che - di fatto - è il gran sovrano nella pulizia dei nostri campi. Chimango - NS: Milvago chimango

CONDOR

Grosso avvoltoio delle Ande; è il più grande uccello da preda (quindici chilogrammi) con un’apertura alare di oltre tre metri. La testa - priva di penne - è rossastra. L’adulto è nerastro. A differenza degli avvoltoi del vecchio mondo la vista è estremamente sviluppata, anche l’olfatto. Ord. Falconiformi). Nome scientifico: Vultus gryphus.

 

CICOGNA

Specie migratoria, ma - per adozione - appartenente alla fauna selvatica dell'Argentina. E` un grosso uccello di leggenda, affettuosamente chiamato " cicognina... della stagione degli amori!! ". Berna, 1979: E` compresa nell'Allegato II della Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica. Nome scientifico: Ciconia ciconia.

CIGNO COLLO NERO

Grosso uccello con piumaggio bianchissimo. Collo lungo e arcuato. Becco largo e a punta. Il più noto è il Cigno reale che da adulto presenta un piumaggio candido. Il becco è arancione -orientato verso il basso- con un tubercolo nero alla base e una protuberanza nera. Zampe nere e robuste. Dell'ordine Anseriformi; famiglia degli Anatidi. Nome scientifico: Cygnus melanocoryphus.

CIVETTA

Il piumaggio è di colore grigio, a strie brune. La testa è grossa e appiattita, occhi frontali e tondi di colore giallognoli. Dischi facciali molto evidenti, di colore biancastro. Becco adunco. E` un rapace notturno ma non dorme mai profondamente e il minimo rumore la sveglia. Si nutre di grossi insetti, topi e rettili; per farlo, l'alba e il tramonto sono le ore preferite. Preferisce le macchie sparse nei campi (evita i boschi grandi ) ma anche si stabilisce nei centri cittadini, sulle torri e le arcate dei portici. Nella Repubblica Argentina è stazionaria, è diffusa in tutto il paese con oltre 320.000 coppie. Ordine dei Strigiformi. N.Scientifico: Speotyto cunicularia.

SPARVIERO

Rapace diurno ché sfrutta la rapidità del suo volo per catturare uccelli di medie dimensioni. Ali brevi e piumaggio grigio-plumbeo, bruno sul petto. Ord. Falconiformi. (N.Scientifico: Accipiter nisus).

 

CORMORANO

Uccello acquatico (di mare) con piedi palmati. Bianco, con ali e coda nere. Collo piuttosto lungo. Becco lungo uncinato in punta. Piccolo sacco sotto la mandibola. E` l'uccello vivente più grandi al mondo;l'apertura alare può raggiungere i quattro metri.

 

ASTORE

È un uccello rapace diurno, fornito di becco con dente ottuso. Gli adulti sono marroni-grigiastri nella parte superiore, i piccoli sono marroncini o color salmone. Il piumaggio è simile in entrambi sessi. Caccia, sia all'agguato che in volo e puó ghermire -sia a terra che in aria- con destrezza. Il loro richiamo, che si possono sentire a centinaia di metri di distanza, è un "gik", "gik" molto aspro e regolare. Ord. Falconiformi (N.Scientifico: Accipiter gentilis).

GABBIANO

-capace di fare acrobatici voli sul mare-

Uccello acquatico da corpo affusolato, con grandi ali bianche bordate di nero; vive nelle zone costiere e emette un grido rauco. Appartiene alla famiglia dei Laridi, Ordine Lariformi.

 

Cos'è vedere?

...apprendere con l'osservazione!

L'hai visto?... No, non si può cacciare.

                       

                        Forbicina                  Calandra                Tordo nero                 Cardinale                   Mandola

Originali da cui si traggono immagini: FOTOS PAMPA

Falegname

Cravatta

Cardellino

Chingolo

Carancho - NS: Micrastur semitorquatus

Chimango NS: Micrastur ruficollis

Gallareta NS: Gallinula melanops

Tero NS: Vanellus resplendens

–Cacciatori per scopo ricreativo o raccoglitori di uccelli Proibiti?–

[ un tema ricorrente ]

E` oggi uno sport all'aperto, dilettantistico e/o professionistico - individuale o collettivo - approvato dalla legge (all'interno delle capacità di sostentamento dell'ambiente ecologico e con norme di regolamentazione in modo ché garantiscano la preservazione della fauna ) nella misura che non sia furtiva o in contesti che la rendono illegale.

Nelle società moderne, dove non si può capire il funzionamento e l'evoluzione dell'intelligenza senza considerare i rapporti di competizione, l'unico modo per favorire la caccia è conservare la sua importanza culturale, perché una parte essenziale dell'attività venatoria - come un fenomeno sociale competitivo - è il rispetto del suo apparato motore, cioé le prede.

Sparare contro specie protette e dire dopo "che Dio ti protegga" (che sarebbe un argomento limitato e angusto) non è sufficiente per appoggiare una delle più antiche attività conosciute; neanche adottare opportuni accorgimenti per salvaguardare tentativi volontari contro i soprusi. Sostenere diritti e ragioni per scagionare un'accusa non sarà mai sufficiente!.

Non commettere un'azione sostanzialmente Scorretta

Al cacciatore non è facile acchiapparlo quando corre, ma – "se ti prendono con le mani nel sacco " – ; sará trovarsi in cattive acque!

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